giovedì 9 agosto 2018

L'uomo del labirinto di Donato Carrisi

"Carrisi è un maetro nel creare tensione e nel costruire meccanismi narrativi"
 - corriere della sera -


Devo ammettere che "L'uomo del labirinto" è il primo libro che leggo di questo autore; forse perché il mio gusto letterario mi porta verso saggi filosofici e romanzi classici. Di gialli ne ho letto pochi, alcuni scelti con cura non mi hanno deluso. 
Questo romanzo ha la capacità, molto rara, di tenere incollato il lettore alle pagine, le quali vengono letteralmente divorate, come è successo alla sottoscritta. 
Bisognerebbe leggere anche altri romanzi di Donato Carrisi, anche perché si tratta di saghe, per cui alcuni particolari e personaggi hanno già una storia e sono descritti in altri testi. Ciò non vuol dire che "L'uomo del labirinto" non sia di facile comprensione, anche se molti lettori hanno fatto fatica a comprenderne il finale. 

<<Ma una cosa posso assicurartela: lo prenderemo insieme, io e te. Lui non lo sa, ma c'è un posto da cui non può scappare. Ed è lì che avverrà la caccia: non là fuori, ma nella tua mente.>>



Trama: L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.



KindleUnlimited - Come funziona



Il coinvolgimento nella trama è continuo, come i colpi di scena; l'autore è molto bravo perché riesce a tenere alta l'attenzione del lettore fornendo sempre più particolari e intrecci, che si uniranno nelle pagine successive. Bisogna ammettere che Carrisi possiede una grande dote per costruire e intrecciare più trame. 
Quello che prova il lettore è brivido, prova a ragionare ma poi deve ricredersi e poi ancora meraviglia; la mente vacilla per un attimo e poi riprende i giri  e si accorge di non aver capito bene fino ad allora. 

Il personaggio di Genko, l'investigatore privato è costruito ad hoc per la storia. E' colui che si muove e unisce tutti i fili della matassa. Non è un poliziotto ma non è nemmeno un santo, ha un talismano, un certificato medico che sentenzia la sua morte imminente. Ma prima deve compiere una missione, deve scoprire, deve comprendere, tanto cos'ha da perdere? 
E quindi si tuffa nell'indagine, in alcuni casi rischia di fare una brutta fine (in anticipo), la beffa. Cade dentro la storia con tutte le scarpe, unisce tasselli, ma non l'ultimo, il finale che lascia il lettore a bocca aperta. A quello Genko non assiste. 
                                                                                                                            





lunedì 18 giugno 2018

L'eleganza del riccio

Da tempo non mi capitava di leggere un libro così "bello"; sembra una frase banale ma può succedere quando la lettura diventa piacevole e interessante, nonostante non avvengano grandi stravolgimenti o non ci siano scossoni alla storia né colpi di scena.
Cosa tiene un lettore legato ad un libro, costringendolo, quasi (di sua spontanea volontà) a continuare la lettura?

"L'eleganza del riccio" , un libro di Muriel Barbery fa tutto questo: ti convince pagina dopo pagina a leggerlo e frase dopo frase ad arrivare alla fine.
Chi è Muriel Barbery?
Oltre ad aver scritto L'eleganza del riccio, è autrice di Estasi culinarie e di Vita degli elfi. Ha vissuto a Kyoto, Amsterdam e Parigi, oggi vive nella campagna francese. 
Docente di filosofia è nata a Casablanca nel 1969. 



Le sue note biografiche rispondono ad alcune domande: Muriel insegna filosofia e ha vissuto a Kyoto, elementi presenti nel libro, il quale può considerarsi in buona parte un testo di filosofia. 
Tralasciando la trama nello specifico, il libro racconta due vite parallele, quella di una portinaia e quella di un'adolescente. 
L'eleganza del riccio è impregnato di domande esistenziali e di tante teorie filosofiche, che portano alla riflessione; è un libro sulle apparenze - le persone si identificano e si compiacciono negli altri, o meglio nell'immagine dell'altro e ci si specchiano, ma quando passano davanti alla portinaia non vedono nessuno, perché non si specchiano in lei. 

La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso nella boccia. Mi chiedo se non sarebbe più semplice insegnare fin da subito ai bambini che la vita è assurda. Questo toglierebbe all'infanzia alcuni momenti felici, ma farebbe guadagnare un bel po' di tempo all'adulto – senza contare che si eviterebbe almeno un trauma, quello della boccia.


L'eleganza del riccio è un libro sul significato della vita - 
L'eleganza del riccio è un libro sulla nascita  -

Le due protagoniste nascono (rinascono - perché la vera nascita non coincide con il momento in cui veniamo al mondo), ma bensì con il risveglio della coscienza. La bambina a dodici anni non è ancora nata; pone a se stessa domande esistenziali alle quali tenta di rispondere e alle quali, in un certo senso risponde e forgia le sue convinzioni, tanto da prendere la sua definitiva decisione sul  futuro. Nasconde la sua intelligenza superiore in tutti i modi, proprio come un riccio. 
E' la prima ad accorgersi che Renèe non è una portinaia ma un riccio; non lo è perché escogita piccoli espedienti per nascondere che ama i grandi capolavori del cinema, che apprezza l'arte e la letteratura. La tv accesa serve a simulare una presunta ignoranza, un ruolo ritagliato su misura, dando l'idea a chi transita sul pianerottolo che la portinaia non può far altro che spalmarsi sul divano a guardare demenziali programmi televisivi. E tutto ciò le riesce per anni; come un riccio si chiude nel suo ruolo restituendo al di fuori un'immagine, un'altra immagine di sé: quella che gli altri si aspettano di vedere. 
Le anime si riconoscono.

Colombe è talmente caotica interiormente, talmente vuota e ingombra al tempo stesso, che tenta di mettere ordine dentro di sé sistemando e pulendo...

Ma dovete sentire gli amici psicologi della mamma come si compiacciono al minimo gioco di parole, e dovete sentire anche le stupidaggini che la mamma riferisce, perché lei racconta a tutti le sue sedute dallo psicologo come se fosse stata a Disneyland: l'attrazione "vita in famiglia", "il palazzo degli specchi" "la mia vita con mia madre", l'otto volante e per finire il tunnel della morte "la mia vita di donna in premeno-pausa.

Anche lei diventerà come gli altri?. Ho cercato di immaginarmela fra dieci anni, disillusa, stivali alti e sigaretta in bocca, e poi dieci anni dopo in un interno asettico ad aspettare il ritorno dei figli, dandosi arie da brava madre e sposa giapponese. Ma non ha funzionato. 
Allora ho provato una grande sensazione di felicità. E' la prima volta in vita mia che incontro qualcuno di cui non riesco a prevedere il destino, qualcuno le cui strade della vita rimangono aperte, qualcuno pieno di freschezza e di possibilità. Mi sono detta: "Eh sì, ho proprio voglia di vederla crescere Yoko" e sapevo bene che non era una semplice illusione legata alla sua tenera età, perché tra i figli degli amici dei miei genitori nessuno mi ha mai fatto questa impressione. Ho pensato che anche Kakuro doveva essere così da piccolo, e mi sono chiesta se qualcuno, allora, lo avesse guardato come io stavo guardando Yoko, con piacere e curiosità, aspettando di vedere la farfalla uscire dal bozzolo, fiduciosa nei disegni ignoti delle sue ali.
Quindi mi sono fatta questa domanda: Perché? perché loro sì e gli altri no?
E poi quest'altra: E io? Mi si vede già il destino scritto in fronte? ... credo di sì.
Ma se nel nostro universo esiste la possibilità di diventare quello che ancora non siamo...saprò coglierla e trasformare la mia vita in un giardino diverso da quello dei miei padri?



giovedì 14 giugno 2018

Feng Shui

Il Feng Shui è uno stile di vita , un atteggiamento mentale per liberare energie positive. Esistono numerosi libri che riguardano l’argomento, famosi quelli di Lillian Too. 

Le tecniche  Feng Shui, propongono metodi per sistemarela casa o il luogo di lavoro per liberarli dalla confusione in modo che tali eventi possano agire positivamente sulla mente.  Quante volte facendo spazio in un armadio o buttando via vecchi scatoloni pieni di cianfrusaglie o semplicemente sistemando cassetti ci sentiamo meglio. Sono gesti che influiscono anche sull’ordine mentale. La pulizia, la sistemazione della soffitta, dei cassetti eccetera è una pratica che dovrebbe essere frequentemente realizzata, in quanto aiuta a liberare la mente da cattivi pensieri, anche nella nostra testa si fa spazio e rinasce nuova energia. Insieme a scatoloni vanno via brutti ricordi, stati d’animo negativi, malumori, stress.
Il Feng Shui è anche il posizionamento degli oggetti in modo da attrarre energia positiva.



Ecco alcuni consigli Di Feng Shui:
Prima di tutto bisogna allontanare i pensieri pesanti, liberarsene appena si presentano. Per raggiungere questo obiettivo è necessario fare tanto esercizio, non è qualcosa che si raggiunge subito. E’ un lavoro faticoso, bisogna trovare un metodo efficace, che può funzionare o meno a seconda dei casi e delle persone. Mentalmente si può immaginare una mazza da baseball che verrà usata ogni volta che un pensiero cattivo si avvicina. I brutti pensieri saranno le palle in arrivo. L’esercizio va ripetuto,colpite le palle/pensieri, respingeteli al mittente. Ma ognuno può elaborare un proprio sistema da realizzare.
Un buon metodo per chi ha molte cose a cui pensare è quello di trascrivere le cose da fare o da ricordarsi e il secondo dopo dimenticarsene per dedicarsi ad altro o per liberare la mente.
La cosa migliore sarebbe quella di fare una buona meditazione regolarmente,sforzandosi di liberare completamente la mente, cioè non pensare a nulla. Il sacrificio è immane, per questo è necessaria molta pratica, ma una volta raggiunta la completa assenza di pensieri anche per pochi secondi, il benessere vi invaderà.
Evitare di lamentarsi, concentrandosi solo sulle questioni positive. Definire ogni situazione , cioè non lasciare cose in sospeso, che potrebbero generare pensieri. Inoltre la mente di chi critica e giudica troppo gli altri è carica di pensieri inutili che creano sgradevoli stati d’animo fino all’imbruttimento e alla diffidenza.

Feng Shui sul lavoro
Non fatevi bloccare dalle carte: Non lasciate che le carte si impilino davanti a voi sulla scrivania. Se il vostro tavolo è solitamente occupato da pile di fogli, spostatele ai lati in modo da liberare il centro.

Lavorate con la musica: i suoni piacevoli permeano l’ambiente con il flusso dell’energia Yang che genera armonia.    
‘’il piccolo libro del Feng Shui al lavoro’ Lillian Too.

venerdì 1 giugno 2018

Le saghe straniere e la loro interruzione improvvisa in Italia




Quante volte vi è capitato di comprare il primo volume di una trilogia, una tetralogia, una pentalogia e via dicendo, per poi scoprire che la casa editrice che aveva acquistato i diritti non avrebbe portato a termine la traduzione dei romanzi rimanenti?


Di certo è un vero insulto e un comportamento scorretto nei confronti dei lettori che, spesso, pagano l’intero prezzo di copertina, di solito importi che si aggirano sui 18/20 euro.
Ma perchè accade questo?
 Vi sono due motivi principali per l’interruzione di una o più saghe straniere.
Il primo è lo scarso successo ottenuto dal romanzo pubblicato. Facciamo un esempio: la casa editrice Pincopallino decide di pubblicare in Italia il romanzo “Pallinopinco” e stampa 7.000 copie come prima tiratura. Dopo circa dieci mesi, se ne vendono poco meno di 1.000, questo vuol dire che sia la critica che i lettori hanno mostrato un interesse quasi nullo. A causa di questo flop, la casa editrice va in perdita per via del pagamento del traduttore, dei diritti sul libro e sulla copertina, della distribuzione eccetera. L’editore Pincopallino decide quindi di interrompere la saga al primo volume, onde evitare altre spiacevoli conseguenze.
Il secondo motivo riguarda i diritti di traduzione e pubblicazione. E’ capitato molte volte che una o più saghe venissero bloccate al primo o al secondo volume per via della decisione dell’autore di strappare il contratto firmato con una casa editrice italiana. Recentemente è avvenuto un fatto simile con la Fanucci Editore, la quale ha fatto sapere, dal proprio profilo Facebook, di non avere più alcun diritto sulla pubblicazione della saga “Le cronache della Folgoluce”, scritta da Brandon Sanderson.


Non si sa bene cosa sia successo, ma è probabile che ci siano state alcune discussioni riguardo il futuro di questa serie in Italia. Per i lettori amanti di questa saga, l’unica opportunità di vederla tradotta ancora in Italia è l’acquisto dei diritti da parte di un’altra casa editrice.

Per far fronte a queste gravi mancanze, vi sono due principali soluzioni:

La prima consiste, come accennato prima, nell’attendere che una qualche casa editrice si faccia avanti e acquisti i diritti della saga interrotta, così da ristampare i primi volumi e i seguenti. E’ anche possibile fare una petizione e farla firmare ad un buon numero di lettori, per poi mandarla all’editore che si desidera.
La seconda soluzione, invece, è un po’ più complicata, in quanto bisognerebbe scrivere direttamente all’autore o autrice stranieri e chiedere di autopubblicare il romanzo sulle piattaforme online con l’aiuto di un traduttore scelto appositamente dallo scrittore/scrittrice.
In questo caso ci sarebbe un rischio: lautore interpellato potrebbe non rispondere mai, ma tentar non nuoce.
Per concludere, leggere saghe tradotte nella nostra lingua diventa molto difficile, a meno che esse non acquistino una grande fama internazionale e vengano trasposte in film o sceneggiati televisivi. Bisogna cercare di dimostrare che la traduzione in italiano è importante per chi non ha avuto la possibilità di apprendere le lingue straniere ed è quindi impossibilitato a leggere un qualsiasi romanzo inglese, francese o tedesco. Non vendichiamoci degli editori acquistando il resto della saga in lingua originale, ma anzi supportiamoli e aiutiamoli come meglio possiamo.
E un modo, anche questo per difendere il made in Italy editoriale



Giuseppe Raccosta è traduttore freelance, gestisce il canale Youtube "Leggendo si cresce"


giovedì 31 maggio 2018

Plant Revolution: tutto quello che non sappiamo sulle piante


Quante persone conoscete che parlano con le piante?

In libreria potrete trovare un bellissimo saggio di Stefano Mancuso, "Plant revolution". 

Chi è Stefano Mancuso?

Stefano Mancuso è un professore universitario oltre che uno scienziato di respiro internazionale, direttore del laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, è membro fondatore dell'International Society for Plant Signaling & Behavior. Autore di numerosi libri nel 2012 "La Repubblica" lo ha inserito nell'elenco dei 20 italiani destinati a cambiarci la vita.



Il sottotitolo del libro già la dice lunga e ci apre un mondo: le piante hanno già inventato il nostro futuro 


Sono molti i libri, gli articoli e i documentari che ci parlano delle piante, ma il mondo vegetale ha segreti ancora tutti da scoprire. Le piante non hanno occhi, né organi eppure sono degli esseri viventi e anche se si differenziano nella composizione del corpo rispetto ad un umano o ad un animale, hanno meccanismi molto più sofisticati di quanto potremmo immaginare. Sono dotate di una intelligenza finissima, riescono a manipolare il comportamento degli animali, hanno capacità di adattamento straordinarie e dietro il loro "aprirsi ", "chiudersi" o addirittura cambiare colore si nascondono processi che solo recentemente stanno venendo alla luce, dopo anni di studi e ricerche. 

Scorrendo, semplicemente l'indice di "Plant revolution" si resta a dir poco stupiti:

  • Memorie senza cervello
  • La pianta non ha la memoria corta
  • Eppur si muovono
  • Spacciatori e consumatori di nettare extrafiorale
  • Sciami di radici e insetti sociali
Bastano solo alcune considerazioni, che spesso si dimenticano: le piante ci forniscono ossigeno, rappresentano un anello fondamentale di tutta la catena alimentare. Negli ultimi tempi alcuni architetti studiano città e residenze più verdi; si risparmia energia, l'aria migliora dicono, ma i benefici e la straordinaria vita che si nasconde dietro a vegetali, che crediamo inanimati è davvero eccezionale


Piante e consumo energetico





Plant revolution oltre che svolgere una funzione altamente divulgativa offre spunti di riflessione sull'intero creato, sulla funzione e superiorità della natura e perfino sulla presenza di un essere superiore. Infine, ma non secondario, sul modo come l'uomo tratta la natura. 

Un autorevole studio a cura di ricercatori della University of Southern California, ha dimostrato che vivere in prossimità di parchi o aree verdi riduce l'aggressività; gli studi hanno evidenziato una riduzione di omicidi e aggressioni. Si tratta di dati scientificamente provati.

martedì 6 settembre 2016

Le regole di Hibiki di Cristiano Pedrini

Fra il libri da leggere: Le regole di Hibiki - di Cristiano Pedrini -  Romanzo

Una storia cruda e nuda  che però possiede la capacità di catturare il lettore e trascinarlo in una dura realtà, , che troppi adolescenti vivono.
Difficile per un autore  affrontare  “certi  temi”, e se si decide di farlo è semplicemente perché si hanno a disposizione stile e mezzi per non urtare la sensibilità del lettore, attitudine all’esposizione semplice e reale dei fatti, tatto, raffinatezza ed infine una buona dose di leggerezza.

Life style slow - il blog di tutti

La trama del romanzo prende il via da una storia triste e da una vita difficile che si snoda attraverso la complessità del protagonista e gli ostacoli che troverà lungo il suo cammino.
Dalla dolcezza, all’amarezza al susseguirsi degli eventi, la storia scivola in un’alternanza di sentimenti,  favola e  racconto.
La trama di questo libro fa riflettere sulla società e sulla sua  crudeltà, ma offre anche uno spunto per sperare in qualcosa di buono e di migliore.
Perché le persone buone esistono, come esistono i malvagi e nonostante ciò c’è sempre chi non perde mai il contatto con i veri principi e valori della vita;  li insegue, li perde ma li ritrova.

La lettura è  piacevole, non si perde nei meandri di spiegazioni ed elucubrazioni mentali; solo brevi descrizioni, solo piccole considerazioni  permettono al  lettore di non perdere mai l’attenzione e il filo della storia.

Un buon romanzo deve raccontare bene, ma anche intrattenere, insegnare e lasciare qualcosa al lettore. Buona parte di queste “regole” sono state degnamente assolte.



La trama
Hibiki rimasto orfano molto presto, vive a Londra, una città distratta e spietata con il fratellino Owen, malato e bisognoso di cure .


Mentre sentiva la cabina salire speditamente, rimase con lo sguardo fisso sulla sua immagine. Si passò le mani tra i capelli corvini che gli coprivano parte della fronte, evidenziando i suoi occhi verdi.

Il protagonista per tirare avanti e trovare i soldi per le medicine del fratello, si prostituisce.
Il racconto inizia con l’incontro in camera con un uomo, Gregory.

La suite era deserta, illuminata soffusamente dalle lampade poste su alcuni tavolinetti di radica, che infondevano un senso di discrezione e al tempo stesso di opacità e di immaterialità a quell’ambiente sfarzoso. Un appartamento da quattrocento sterline a notte. Il suo amico si era trattato sempre bene e non aveva mai voluto cambiare il luogo dell’appuntamento.

Sarà però Owen ad obbligare suo fratello a cambiare lavoro e di nascosto gli procurerà un lavoro come fattorino.
Da quel punto in poi le loro vite cambieranno. L’incontro con Chris gli sconvolgerà la vita e gli offrirà l’occasione per mettersi in gioco e cambiare.

«Oggi sei più imbronciato del solito, tesoro… dai, mostrami il tuo bel sorriso» lo pregò l’uomo, mettendosi di fronte a lui.
Hibiki sollevò lo sguardo guardandolo divertito.



Tutte le forme dell’amore in questo romanzo sono ben rappresentate, la trama interessante offre spunti di riflessione sulla deriva della nostra società, sulla malvagità ma soprattutto sull’amore, filo conduttore di questo bel romanzo!



Note sull'Autore
Cristiano Pedrini ha al suo attivo diversi romanzi. 
Il contatto quotidiano con i libri (l'autore lavora in una Biblioteca), lo spinge ad immaginare nuove storie e nuovi mondi.
Ecco le tutte le sue opere  cristiano pedrini



mercoledì 15 giugno 2016

Maestra Lisa Hilton

Life style slow - il blog

Attualmente è in lavorazione il film tratto da Maestra - Edizione Italiana
Ecco cosa dice Amy Pascal, la produttrice:


''Maestra'' è un romanzo incalzante, dominato da una protagonista geniale, astuta, letale , e totalmente in controllo della propria esistenza.

Un romanzo imprevedibile, dalle mille sfaccettature. Perfetto per un grande film.


Potevo piangere, pensai. Potevo premere il naso su quel muro ruvido di mattoni e piangere per tutto ciò che non avevo, per tutte le ingiustizie, per la stanchezza. Potevo piangere per la frustrazione infinita e il rancore, potevo piangere perché ero una perdente costretta alle peggiori umiliazioni. Ma se avessi pianto forse non mi sarei più fermata.


Non mi sarei fatta rovinare la vita dai Rupert di turno, e non ero così insicura da provare disprezzo nei loro confronti. 
Meglio odiare.
Odiare significa mantenere lucidità, ritmo e sangue freddo. Odiare significa essere condannati alla solitudine. E se devi trasformarti in una persona nuova, la solitudine è un ottimo punto di partenza.


Poi gli diedi un morso sulla mano più forte che potevo, e sentii la carne che cedeva sotto la mia mascella. Nell’attimo in cui strillò e fece un balzo indietro, io afferrai la borsa, trovai il telefono e lo puntai fisso sul suo basso ventre, come una pistola.

<<Stupida c…>
<<Stupida cagna? Sì, lo ha già detto. Il problema dei cani è che mordono. Ora si sposti immediatamente.>>
<<Chiamerò subito Rupert!>>
<<Non penso proprio. Sa, le videocassette sono un po’ antiquate ormai, colonnello Morris. Ora siamo passati al digitale. Come il mio telefono. Che può riprendere la scena e poi inviarla automaticamente per email a tutti i miei amici. Però non ha la lente d’ingrandimento, semmai avesse intenzione di tirare fuori il coso che nasconde nei pantaloni. Ha mai sentito parlare di YouTube?>>
           In Pubblicazione in 38 Paesi


Trama 

Judith è assistente di una casa d'aste a Londra. La sua voglia di successo deve fare i conti con una società corrotta, maschilista, snob. 
La protagonista inizia a lottare per farsi strada, con tutte le armi che ha a disposizione, per diventare Maestra. Prende in mano la propria vita, trasformandola in un susseguirsi di avvenimenti avvincenti e attraversando tutto il bene e tutto il male del mondo.

United Kindom  


France
Le thriller le plus scandaleusement original que vous lirez cette année. 

Le jour, Judith Rashleigh est assistante dans un hôtel de ventes aux enchères londonien qui l'exploite malgré ses diplômes et son talent. La nuit, elle officie dans un bar à hôtesses où elle séduit sans effort.
Judith sait qu'elle doit jouer le jeu.


Viviamo in una società in crisi dei più elementari valori, in continua corsa verso il successo e l'apparire. Questa è una società maschilista! Ma non lo si vuole ammettere.
Uomini in crisi; incapaci, spietati, svuotati, uccidono, deformano. Violenti, deboli, vuoti, derubano, picchiano, afferrano, ammazzano, danno fuoco.
E c’è chi si nasconde dietro a un velo, chi è prostituta di un harem, chi non ha diritto di parlare, di apparire in pubblico, chi da sempre è considerata essere inferiore:






Libri da leggere
Collezione -Tutto sulla Filatelia
Web Comedy - Tutto Humor
Salute Preventiva Negozio Kindle