venerdì 1 giugno 2018

Le saghe straniere e la loro interruzione improvvisa in Italia




Quante volte vi è capitato di comprare il primo volume di una trilogia, una tetralogia, una pentalogia e via dicendo, per poi scoprire che la casa editrice che aveva acquistato i diritti non avrebbe portato a termine la traduzione dei romanzi rimanenti?


Di certo è un vero insulto e un comportamento scorretto nei confronti dei lettori che, spesso, pagano l’intero prezzo di copertina, di solito importi che si aggirano sui 18/20 euro.
Ma perchè accade questo?
 Vi sono due motivi principali per l’interruzione di una o più saghe straniere.
Il primo è lo scarso successo ottenuto dal romanzo pubblicato. Facciamo un esempio: la casa editrice Pincopallino decide di pubblicare in Italia il romanzo “Pallinopinco” e stampa 7.000 copie come prima tiratura. Dopo circa dieci mesi, se ne vendono poco meno di 1.000, questo vuol dire che sia la critica che i lettori hanno mostrato un interesse quasi nullo. A causa di questo flop, la casa editrice va in perdita per via del pagamento del traduttore, dei diritti sul libro e sulla copertina, della distribuzione eccetera. L’editore Pincopallino decide quindi di interrompere la saga al primo volume, onde evitare altre spiacevoli conseguenze.
Il secondo motivo riguarda i diritti di traduzione e pubblicazione. E’ capitato molte volte che una o più saghe venissero bloccate al primo o al secondo volume per via della decisione dell’autore di strappare il contratto firmato con una casa editrice italiana. Recentemente è avvenuto un fatto simile con la Fanucci Editore, la quale ha fatto sapere, dal proprio profilo Facebook, di non avere più alcun diritto sulla pubblicazione della saga “Le cronache della Folgoluce”, scritta da Brandon Sanderson.


Non si sa bene cosa sia successo, ma è probabile che ci siano state alcune discussioni riguardo il futuro di questa serie in Italia. Per i lettori amanti di questa saga, l’unica opportunità di vederla tradotta ancora in Italia è l’acquisto dei diritti da parte di un’altra casa editrice.

Per far fronte a queste gravi mancanze, vi sono due principali soluzioni:

La prima consiste, come accennato prima, nell’attendere che una qualche casa editrice si faccia avanti e acquisti i diritti della saga interrotta, così da ristampare i primi volumi e i seguenti. E’ anche possibile fare una petizione e farla firmare ad un buon numero di lettori, per poi mandarla all’editore che si desidera.
La seconda soluzione, invece, è un po’ più complicata, in quanto bisognerebbe scrivere direttamente all’autore o autrice stranieri e chiedere di autopubblicare il romanzo sulle piattaforme online con l’aiuto di un traduttore scelto appositamente dallo scrittore/scrittrice.
In questo caso ci sarebbe un rischio: lautore interpellato potrebbe non rispondere mai, ma tentar non nuoce.
Per concludere, leggere saghe tradotte nella nostra lingua diventa molto difficile, a meno che esse non acquistino una grande fama internazionale e vengano trasposte in film o sceneggiati televisivi. Bisogna cercare di dimostrare che la traduzione in italiano è importante per chi non ha avuto la possibilità di apprendere le lingue straniere ed è quindi impossibilitato a leggere un qualsiasi romanzo inglese, francese o tedesco. Non vendichiamoci degli editori acquistando il resto della saga in lingua originale, ma anzi supportiamoli e aiutiamoli come meglio possiamo.
E un modo, anche questo per difendere il made in Italy editoriale



Giuseppe Raccosta è traduttore freelance, gestisce il canale Youtube "Leggendo si cresce"


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